Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Io canto la mia gioia . Ricorda, Signore, la tua alleanza Ma questo modo evangelico è quello che la Chiesa deve proclamare sempre e a tutti come suo mandato specifico e con il quale deve sostenere lo sforzo comune di tutti gli uomini di buona volontà. 6.S. Ma è soprattutto l’insistenza di Maria sulla misericordia che mette in luce questo aspetto benevolo e “affascinante” della realtà divina. Ella è figura della Chiesa anche nel senso che nella sua persona si realizza, fin dall’inizio e in maniera perfetta, l’idea di Chiesa; che ella ne costituisce, sotto il capo che è Cristo, il membro principale, e la primizia. Lettura. Il Magnificat è davvero una meravigliosa scuola di sapienza evangelica. Egli, per primo, naturalmente, non la vede, ma ha paura di dirlo, per tema di passare per uno degli sciocchi, e così fan tutti i suoi ministri e tutto il popolo. L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, 2. perché ha guardato l’umiltà della sua serva. Cf S. Agostino, Confessioni, VII, 16; XI, 9. Nessuno vuole guardare in basso, dove c’è povertà, vituperio, bisogno, afflizione e angoscia, anzi tutti distolgono lo sguardo da una tale condizione. L’umiltà ha uno statuto tutto speciale: ce l’ha chi non crede di averla; non ce l’ha chi crede di averla. E ognuno vuole stare con tali persone, corre loro dietro, le serve volentieri, ognuno vuol partecipare alla loro grandezza […]. Grazie a questo meraviglioso cantico, Maria continua a magnificare il Signore per tutte le generazioni; la sua voce, come quella di una corifea, sostiene e trascina quella della Chiesa. Il primo movimento del Magnificat è verso Dio; Dio ha il primato assoluto su tutto. Se posso osare interpretare il suo pensiero, il Santo Padre, nel giorno del suo Giubileo sacerdotale, rivolge a tutti noi lo stesso invito: “Magnificate il Signore con me”. Esso è universalmente valido e sempre attuale. La Madre di Dio ci parlerà in prima persona con il suo cantico di lode che è il Magnificat. «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore» Rev. Telefono: 06.7842455. Maria ripete ai suoi figli le stesse parole. In questo mutamento emergono due categorie di persone: da una parte la categoria dei superbi-potenti-ricchi, dall’altra la categoria degli umili-affamati. Qui non si tratta di qualcosa che si deve solo predicare, ma di qualcosa che si deve anzitutto praticare. L’Apocalisse ci dà un esempio di questo linguaggio profetico, diretto e coraggioso, in cui, all’opinione umana, viene contrapposta la verità divina: “Tu dici [e questo “tu” può essere la singola persona, come può essere un’intera società]: “Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla!”, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo” (Ap 3, 17). Ci sono piani e aspetti della realtà che non si colgono a occhio nudo, ma solo con l’ausilio di una luce speciale: o con i raggi infrarossi, o con i raggi ultravioletti. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. C.E.I. Prima di noi schiere di santi o di semplici credenti hanno pregato con queste parole, ne hanno assaporato la verità, messo in pratica il contenuto. C’è stata forse una più giusta distribuzione dei beni tra le classi? La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione. L’anima mia magnifica il Signore. La Vergine Maria inizia il suo canto di lode, dicendo che la sua anima magnifica il Signore: “L’anima mia magnifica il Signore”. Noi abbiamo, in altre parole, in questi cantici, un embrione della liturgia natalizia. Lo stesso avviene del Magnificat, le sue parole sono arricchite, non consunte, dall’uso. D’età in età è la sua misericordia, Ella raccoglie la sua anima e la inabissa nell’infinito che è Dio. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website. Essa non può occultare tale immagine. Calendario liturgico del cammino 2018. Qui troviamo espresso l‟affetto profondo di Maria, la sua intensa emozione. Ognuno sfugge le persone così provate, le scansa, le lascia sole, nessuno pensa di aiutarle, di assisterle e di far sì che esse pure divengano qualche cosa: devono rimanere in basso ed essere disprezzate . Se potessi udire il canto giubilante della Vergine! Maria può proclamare la beatitudine degli umili e dei poveri perché è lei stessa tra gli umili e i poveri. L'anima mia magnifica il Signore il mio spirito esulta in Dio mio salvatore. E come vede se stessa in questa luce divina? E così vediamo che avviene anche nel Magnificat. Gioia prorompente della verità, gioia per l’agire divino, gioia della lode pura e gratuita. È accaduto nella fede! Sia in ciascuno – scrive sant’Ambrogio – l’anima di Maria per magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria per esultare in Dio […]. E noi, Santità, promettiamo di farlo. Dire che Maria è “figura della Chiesa” significa dire che ne è la personificazione, la rappresentazione in forma sensibile di una realtà spirituale; significa dire che è modello della Chiesa. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata”, ci fa “vedere” in profondità ciò che provava Maria nella sua anima. Guardiamo alla storia: che cosa è accaduto, di fatto, quando ha preso a realizzarsi l’avvenimento cantato da Maria? Check out L'anima mia magnifica il Signore, pt. I cantici inseriscono già la liturgia nella storia. Questi cantici sono “parola di Dio”, ispirata dallo Spirito Santo. Il suo scopo è di educare a leggere la propria esistenza e la storia universale alla luce della parola di Dio, con il cuore di Maria, ossia con un cuore umile e orante, capace di stupor L'anima mia magnifica il Signore Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la … Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. L'anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. Molti problemi rimangono insoluti circa questi cantici, secondo gli studiosi: gli autori reali, le fonti, la struttura interna… Noi possiamo prescindere, fortunatamente, da tutti questi problemi critici e lasciare che essi continuino a essere studiati con frutto da quelli che si occupano di questo genere di problemi. Questo non è un disegno creato dall’onda sulla sabbia del mare che l’onda successiva cancella. Ma cosa vuol dire qui “Chiesa” e al posto di quale Chiesa Ireneo dice che Maria intona il Magnificat? La conoscenza di Dio provoca, per reazione e contrasto, una nuova percezione o conoscenza di sé e del proprio essere, che è quella vera. L 'anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. Ora Dio – dice Maria – rovescia questi tali dal loro trono; mette a nudo la loro non-verità e ingiustizia. Lectio divina sul Magnificat è un libro di Anna Maria Cànopi pubblicato da Paoline Editoriale Libri nella collana Coltivare la parola: acquista su IBS a 8.08€! Quello che cambia, nel passaggio dalla prima alla seconda parte, non è né il mezzo espressivo né il tono; da questo punto di vista, il cantico è un flusso continuo che non presenta cesure; continua la serie dei verbi al passato che narrano ciò che Dio ha fatto, o meglio ha “cominciato a fare”. Come se si fosse scoperto un bene che, di colpo, ha svalutato la moneta corrente. 49 Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: 50 di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Dio – dice Maria – ha rovesciato i superbi “nei pensieri del loro cuore”. «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. Si è manifestato il regno di Dio e questa cosa ha provocato una silenziosa, ma radicale rivoluzione. Dio è visto come “Adonai” (che dice molto di più del nostro “Signore” con cui viene tradotto), come “Dio”, come “Potente” e soprattutto come Qadosh, “Santo”: Santo è il suo nome! Dio si presenta come “il mistero tremendo e affascinante”, tremendo per la sua maestà, affascinante per la sua bontà. Ambrogio, Commento al Vangelo di Luca, II, 26 (CC 14, p. 42). Maria ripete ai suoi figli le stesse parole. padre Raniero Cantalamessa-pubblicato il 13/12/19. Re di Gloria. “La sua misericordia si stende di generazione in generazione”: queste parole suggeriscono l’idea di un fiume maestoso che sgorga dal cuore di Dio e attraversa tutta la storia umana. Una meditazione su di esso è un nostro piccolo modo di partecipare anche in questo momento a tale ricorrenza. Pensare diversamente (come hanno fatto certi autori famosi) significa distruggere di colpo l’umiltà di Maria. Cf S. Agostino, Confessioni, VII, 16; XI, 9. Essa non può occultare tale immagine. È l’immagine che alla fine resterà quando sarà passato “lo schema di questo mondo”. Maria magnifica Dio per se stesso, anche se lo magnifica per ciò che ha fatto in lei, cioè a partire dalla propria esperienza, come fanno tutti i grandi oranti della Bibbia. Ci sono piani e aspetti della realtà che non si colgono a occhio nudo, ma solo con l’ausilio di una luce speciale: o con i raggi infrarossi, o con i raggi ultravioletti. Deve anzi diffonderla, senza mai stancarsi, renderla nota agli uomini, perché ne va del loro destino eterno. L’influenza dello Spirito rafforza, nei membri della classe che li avvertono, la testimonianza, l’amore verso il Signore e il prossimo e il loro impegno a vivere rettamente. I cantici inseriscono già la liturgia nella storia. Dire dunque che si tratta di un rovesciamento avvenuto “nella fede”, non significa dire che esso è meno reale e radicale, meno serio, ma che lo è infinitamente di più. Sopravvenne in lei – scrive – lo Spirito Santo come fuoco divino che infiammò la sua mente e santificò la sua carne conferendole una perfettissima purità […]. Tutto in Maria Vergine glorifica Dio, i suoi pensieri, i suoi affetti, le sue opere. : Luca 1,46-55. La Chiesa possiede, grazie alla parola di Dio, un’immagine diversa della realtà del mondo, l’unica definitiva, perché ottenuta con la luce di Dio e perché è quella stessa che ha Dio. Quando la luce di Dio, per la prima volta, brillò nell’anima di Agostino, egli confessa che “tremò di amore e di terrore” e che anche in seguito il contatto con Dio lo faceva “rabbrividire e ardere” insieme . Il giubilo di Maria è il giubilo escatologico per l’agire definitivo di Dio ed è il giubilo creaturale di sentirsi creatura amata dal Creatore, al servizio del Santo, dell’amore, della bellezza, dell’eternità. Come “piccola” (“umiltà” qui significa reale piccolezza e bassezza, non la virtù dell’umiltà!) ~ e come “serva”. Una scuola di conversione evangelica No. Se dunque quello che ci si aspettava era un cambiamento sociale e visibile, c’è stata una smentita totale da parte della storia. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; per Abramo e la sua discendenza, per sempre». L’immagine ottenuta con questa luce speciale è molto diversa e sorprendente per chi è abituato a vedere quello stesso panorama alla luce naturale. Nel Magnificat è stata “fissata” per sempre un’esperienza di Dio senza precedenti e senza paragoni nella storia. “ Cioè è Pasqua ” (S. Agostino). La Chiesa vive e attua il cantico della Vergine quando ripete con Maria: “Ha rovesciato i potenti, ha rimandato i ricchi a mani vuote!”, e lo ripete con fede, distinguendo questo annuncio da tutti gli altri pronunciamenti che pure ha diritto di fare, in materia di giustizia, di pace, di ordine sociale, in quanto interprete qualificata della legge naturale e custode del comandamento di Cristo dell’amore fraterno. Con una serie di potenti verbi all’aoristo, Maria descrive, a partire dal versetto 51, un rovesciamento e un radicale mutamento delle parti tra gli uomini: “Ha rovesciato – ha innalzato; ha ricolmato – ha rimandato a mani vuote”. L’io non si coglie che di fronte a Dio, “coram Deo. Infatti a noi non interessa tanto sapere se il Magnificat l’ha composto Maria, quanto sapere se l’ha composto per ispirazione dello Spirito Santo. Maria non attribuisce l’elezione divina alla sua virtù dell’umiltà, ma al favore divino, alla grazia. D’età in età è la sua misericordia, Gioia prorompente della verità, gioia per l’agire divino, gioia della lode pura e gratuita. Più che “un incitamento a rovesciare i potenti dai troni per innalzare gli umili”, il Magnificat è un salutare ammonimento rivolto ai ricchi e ai potenti circa il tremendo pericolo che corrono, esattamente come sarà, nelle intenzioni di Gesù, la parabola del ricco epulone. L’io non si coglie che di fronte a Dio, “coram Deo. Esso è universalmente valido e sempre attuale. Sito: Sun Studio Fotografie: Sun Studio, Jacqueline Quattropani, Angelo Bani, Carmelitane. Come “piccola” (“umiltà” qui significa reale piccolezza e bassezza, non la virtù dell’umiltà!) L’anima mia magnifica il Signore Quanta bellezza in queste parole, in questa prima strofa, così belle che si potrebbero ripetere all’infinito senza mai stancarsi…l’anima mia magnifica il Signore! “La sua misericordia si stende di generazione in generazione”: queste parole suggeriscono l’idea di un fiume maestoso che sgorga dal cuore di Dio e attraversa tutta la storia umana. Non dobbiamo attendere che siano risolti tutti questi punti oscuri, per poterci già edificare con questi cantici. Maria ci rende partecipi della sua infinita sensibilità e spiritualità, la sua anima è così perfetta che magnifica il Signore … La Chiesa possiede, grazie alla parola di Dio, un’immagine diversa della realtà del mondo, l’unica definitiva, perché ottenuta con la luce di Dio e perché è quella stessa che ha Dio. «L’anima mia magnifica il Signore ed il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore» (Lc 1, 46). Essi realizzano l’elemento essenziale della liturgia che è di essere celebrazione festosa e credente dell’evento di salvezza. Buongiorno ️ “Perché ecco: l’inverno è passato ” (Ct 2,11). Egli, per primo, naturalmente, non la vede, ma ha paura di dirlo, per tema di passare per uno degli sciocchi, e così fan tutti i suoi ministri e tutto il popolo. Anzi, lì dovrebbe proclamarlo con ancora maggiore forza. In questa meditazione saliamo con Maria “verso la montagna” ed entriamo nella casa di Elisabetta. I poveri e gli affamati, al contrario, sono avvantaggiati, perché sono più pronti ad accogliere la nuova realtà, non temono il cambiamento; hanno il cuore pronto. Da questo riconoscimento di Dio, di sé e della verità, si sprigiona la gioia e l’esultanza: “Il mio spirito esulta…”. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente. La Chiesa deve essere come la vocina di quel bambino, la quale, a un certo mondo tutto infatuato delle proprie ricchezze e che induce a ritenere pazzo e sciocco chi mostra di non credere in esse, ripete, con le parole dell’Apocalisse: “Tu non sai di essere nudo!”. Il Magnificat non è solo da recitare, ma da vivere, da far proprio da ciascuno di noi; è il “nostro” cantico. Qui si vede come davvero Maria, nel Magnificat, “parla profeticamente per la Chiesa”: ella, per prima, partendo da Dio, ha messo a nudo la grande povertà della ricchezza di questo mondo. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente * e santo é il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Se posso osare interpretare il suo pensiero, il Santo Padre, nel giorno del suo Giubileo sacerdotale, rivolge a tutti noi lo stesso invito: “Magnificate il Signore con me”. Gregorio Magno, Moralia, 20, 1 (PL 76, 135). Il suo scopo è di educare a leggere la propria esistenza e la storia universale alla luce della parola di Dio, con il cuore di Maria, ossia con un cuore umile e orante, capace di stupor L'anima mia magnifica il Signore Weimar, 7, p. 547. Schürmann, Il Vangelo di Luca, cit., p. 172. Un nuovo sguardo su Dio La Chiesa deve essere come la vocina di quel bambino, la quale, a un certo mondo tutto infatuato delle proprie ricchezze e che induce a ritenere pazzo e sciocco chi mostra di non credere in esse, ripete, con le parole dell’Apocalisse: “Tu non sai di essere nudo!”. Si considerano gli effetti del definitivo manifestarsi di Dio, i suoi riflessi sull’umanità e sulla storia. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la … Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. Ora questo fiume è giunto a una “chiusa” e riparte a un livello superiore. Questo non è un disegno creato dall’onda sulla sabbia del mare che l’onda successiva cancella. 8.S. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. Se potessi udire il canto giubilante della Vergine! Come tutta la Scrittura, esso è uno specchio (cf Gc 1, 23) e sappiamo che dello specchio si possono fare due usi molto diversi. Renderla nota, a volte, con parole semplici, dirette e profetiche, come quelle di Maria, come si dicono le cose di cui si è intimamente e tranquillamente persuasi. Sant’Ireneo, commentando l’Annunciazione, dice che “Maria, piena di esultanza, gridò profeticamente in nome della Chiesa: “L’anima mia magnifica il Signore” . Le insegna a essere anch’essa “profetica”. C’è forse stata una rivoluzione sociale ed esterna, per cui i ricchi sono, di colpo, impoveriti e gli affamati sono stati saziati di cibo? Ma come si può rendere grande il Signore più di quanto già sia? Ha guardato all'umile sua ancella e tutti i tempi mi diranno beata, poichè il Potente mi ha fatto grandi cose e santo, santo è il suo nome. L' anima mia magnifica il Signore. «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. Nel Magnificat è stata “fissata” per sempre un’esperienza di Dio senza precedenti e senza paragoni nella storia. Là dove Maria proclama il rovesciamento dei potenti e dei superbi, il Magnificat ricorda alla Chiesa qual è l’annuncio essenziale che deve proclamare al mondo.

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