inusuali. La disabilità intellettiva di grado grave costituisce il 3-4% dei soggetti con ritardo mentale. Per individui con QI compreso tra 50-55 e 70 si parla di ritardo mentale lieve, tra 35-40 e 50-55 di ritardo mentale moderato, tra 20-25 e 35-40 di ritardo mentale grave, al di sotto di 20-25 di ritardo mentale gravissimo. È ormai noto che lo sviluppo emotivo e sociale dipende primariamente dalla relazione con le figure di riferimento e dallo stile di attaccamento. Prima dei 20 anni possono acquisire capacità scolastiche corrispondenti all’incirca alla quinta classe primaria. Ritardo Mentale Lieve. Anche il disturbo depressivo maggiore può essere diagnostico, indipendentemente dal livello di gravità. Con i sostegni adeguati, i soggetti con Ritardo Mentale Lieve possono di solito vivere con successo nella comunità, o da soli o in ambienti protetti. Le cause possono essere biologiche o psicosociali, o una combinazione di entrambi. Il ritardo mentale (disabilità intellettiva) necessita spesso di un trattamento medico e farmacologico perché è frequentemente associato ad alterazioni neurologiche e somatiche. Il funzionamento adattivo fa riferimento all’efficacia con cui i soggetti fanno fronte alle esigenze più comuni della vita quotidiana e al grado di adeguamento agli standard di autonomia personale previsti per la loro particolare fascia di età, retroterra socioculturale e contesto ambientale: svolgere le attività di vita quotidiana, saper comunicare, essere in grado di partecipare alla vita sociale, essere in grado di vivere in modo indipendente. Le persone con ritardo mentale hanno diritto ad appropriate cure mediche e terapie fisiche, nonché all’educazione, alla formazione, alla riabilitazione e alla consulenza, tali da essere messi in condizione di sviluppare le proprie abilità ed il massimo potenziale. Aggiornato al DSM-5. La maggior parte dei bambini con ritardo mentale moderato acquisisce il linguaggio e le abilità prescolastiche molto lentamente. Esistono diverse tipologie di test utilizzati in ambito psicometrico per, Sulla base del grado di compromissione delle competenze adattive è possibile individuare. Possono essere presenti, in una piccola parte di questi soggetti, comportamenti disadattivi. I soggetti affetti da tale forma fobica possono riscontrare... L'amnesia è una forma di perdita di memoria. La riabilitazione nel ritardo mentale di tipo cognitivo, invece, ha l’obiettivo di introdurre e/o rinforzare quelle abilità che a causa dell’handicap non si sono sviluppate e consolidate spontaneamente: capacità attentive, linguaggio, apprendimenti e abilità che favoriscano l’autonomia. La Commissione riconosce l'interessato : INVALIDO con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 34% al 73%, Percentuale 60%. 6 RITARDO MENTALE Solitamente il modo migliore per capire come un soggetto con difficoltà possa comprendere il mondo è cercare di mettersi nei suoi panni, ma se riusciamo grossolanamente a farlo con persone con difficoltà sensoriali (ipovisione, sordità, ecc. Ecco una testimonianza di chi, come te, si è affidato a noi: “Se mi av… Il funzionamento intellettivo si riferisce alle capacità mentali generali, come il ragionamento, il problem solving, la pianificazione, il pensiero astratto, la capacità di giudizio, l’apprendimento scolastico e l’apprendimento dall’esperienza. Ritardo mentale lieve. Classificazione per fasce d’età prestazionali Essere autonomi significa riuscire a provvedere autonomamente a se stessi ed alle proprie necessità: sperimentare questa sensazione è di fondamentale importanza per migliorare la percezione di sé, l’autostima ed il senso di auto efficacia. Ritardo mentale e azioni auto-aggressive / aggressive. 2) La presenza di limitazioni nell'adattamento in due o più delle seguenti aree: 3) L’esordio deve verificarsi entro i primi 18 anni di vita. Al termine dell’iter evolutivo possono acquisire un’organizzazione cognitiva tra i 4 i 7 anni (non arrivano cioè all’intelligenza operatoria concreta). La disabilità intellettiva di grado profondo o estremo costituisce circa l’1-2% dei soggetti con ritardo mentale. Ternes e Yuille (2008) hanno predisposto una situazione sperimentale nella quale un fotografo immortalava dei soggetti con ritardo mentale lieve ai quali, dopo due settimane, veniva richiesto di riportare quanti più dettagli ricordassero riguardo l’aspetto fisico del fotografo, chiedendo inoltre di identificarlo in mezzo ad altre persone. Nelle forme acquisite, l’esordio può essere improvviso in seguito a malattie quali meningite o encefalite o in seguito a un trauma cranico verificatosi durante il periodo dello sviluppo. I quattro livelli di gravità andranno valutati per ognuno di questi tre domini: La disabilità intellettiva di grado lieve costituisce la parte più ampia (circa l’83-85%) dei soggetti affetti da ritardo mentale. Questo gruppo costituisce la parte più ampia (circa l'85%) dei soggetti affetti da questo disturbo. Test di valutazione per il ritardo mentale, Capacità di usare in autonomia le risorse della comunità, Strategie comportamentali, basate sull'uso sistematico del rinforzo positivo, Lavori sulla motivazione e sull'autostima, Il training sulle autonomie personali, sociali e scolastiche/lavorative, Un training e un supporto adeguato per i familiari in modo che possano aiutare il soggetto con ritardo cognitivo a raggiungere il suo potenziale. Ritardo Moderato (livello del QI da 35-40 a 50-55) Questo gruppo costituisce circa il 10% dell'intera popolazione di soggetti con Ritardo Mentale. Ha una comprensione molto limitata della comunicazione simbolica nell’eloquio o nella gestualità. In base al grado di compromissione, possiamo inquadrare quattro livelli di gravità (lieve, moderato, grave ed estremo). Proseguendo nella navigazione presti il consenso all’uso di tutti i cookie. Adolescente con ritardo mentale lieve ed epilessia Sono passati anni dal tuo messaggio, ma se sei ancora interessata a scambiare qualche idea, io sono la mamma di un ragazzo con ritardo mentale lieve e epilessia, che si avvicina adesso ai 18 anni. Recenti studi hanno evidenziato una similitudine tra il comportamento dei bambini con ritardo mentale (disabilità intellettiva) e quello dei bambini con attaccamento insicuro ambivalente: entrambi sono motivati a ricercare le interazioni con gli adulti, ma ciò avviene unitamente alla paura e al timore che gli adulti non ricambino e per questo rifiutano una relazione stretta e l’interazione con persone sconosciute. Tra il 30 e il 50% circa dei soggetti non può essere determinata un’etiologia chiara per il ritardo mentale (disabilità intellettiva). Ritardo mentale medio Questo gruppo copre circa il 12% dell'intera popolazione delle persone con handicap.QI compreso tra 35-40 e 50-55. Durante il periodo scolastico possono imparare a parlare e possono essere addestrati alle attività elementari di cura della propria persona. Il ritardo mentale lieve nei bambini non è immediatamente evidente. Nel complesso, la popolazione maschile rispetto a quella femminile ha più probabilità di ricevere diagnosi di ritardo mentale secondo un rapporto che va da 1,2:1 a 1,6:1. L'attività si rivolge a persone con ritardo mentale medio-lieve ed un Progetto di Vita che necessità maggiormente di interventi socio-relazionali. La disabilità intellettiva, o ritardo mentale, è una diagnosi che preoccupa moltissimo un genitore. Si è sviluppato un consenso informale per cui la Terapia Cognitivo Comportamentale può essere molto efficace, in casi selezionati, come mezzo per affrontare problemi di salute mentale nelle persone di limitata capacità cognitiva: questo dato è stato avvalorato anche da studi che hanno dimostrato la capacità di questi pazienti di auto riferire i propri stati emotivi e al crescente accordo che sia il focus sulle risorse del paziente, e non sui suoi deficit, a promuovere il cambiamento positivo. Ritardo mentale moderato. Cassano G.B. Quando parliamo di ritardo mentale è difficile non fare riferimento all’intelligenza. Si ipotizza che questi comportamenti nel ritardo mentale (disabilità intellettiva) siano associati a una rigidità cognitiva, a ripetute esperienze di fallimento e a una atipica tendenza motivazionale: tutto ciò sembra avere effetti negativi sulle prestazioni cognitive e sociali, con la messa in atto di comportamenti disfunzionali come l’iperdipendenza in un caso e l’isolamento nell’altro. La maggior parte dei ricercatori rileva che molte problematiche legate alla sfera affettivo-emotiva e relazionale nelle persone con ritardo mentale (disabilità intellettiva) siano legate alla scarsa abilità di leggere la mente altrui, ovvero a deficit in quella che viene definita “teoria della mente”. A cura di C. Vio e G. Lo Presti. Il ritardo mentale può avere cause biologiche – come malattie genetiche, infezioni e intossicazioni – oppure ambientali – come lo svantaggio di crescere in situazioni sociali difficili. Nel ritardo mentale (disabilità intellettiva) vari fattori psicologici, fisici e sociali influiscono sullo sviluppo della personalità e persone con lo stesso QI possono presentare differenti profili cognitivi e problematiche in aree di vita molto diverse, formando quindi un quadro eterogeneo all’interno di una stessa condizione, con punti di forza e di debolezza specifici per ogni individuo. Il ritardo mentale (disabilità intellettiva) si associa frequentemente a malattie psichiatriche, la cui incidenza è superiore di tre-quattro volte rispetto al resto della popolazione. Nell’età adulta possono essere in grado di svolgere compiti semplici in ambienti altamente protetti. E nel caso, quanto impegno in più ci vorrebbe rispetto alla media delle persone con un QI leggermente alto, intorno ai 120 punti? La diagnosi della Commissione è : Ritardo mentale lieve con tube emotivo comportamentali secondarie in soggetto con sindrome malformativa non specificata. È importante notare che il ritardo mentale (disabilità intellettiva) non è necessariamente un disturbo perenne: i soggetti che hanno ricevuto una diagnosi di ritardo mentale (disabilità intellettiva) in giovane età possono sviluppare buone capacità adattive in altri domini, al punto da non risultare più idonei all’assegnazione della diagnosi originaria in età più avanzata. a) Ambito concettuale: nei bambini in età prescolare possono esserci anomalie intellettuali forti e ne i bambini in età scolare anche disturbi di apprendimento.Negli adulti, invece, risultano deficitari il pensiero astratto, la funzione esecutiva e si osserva un problem solving più legato al concreto, rispetto ai coetanei. ereditarietà (circa il 5%): questi fattori includono errori congeniti del metabolismo, anomalie di un singolo e aberrazioni cromosomiche; alterazioni precoci dello sviluppo embrionale (circa il 30%): questi fattori includono mutazioni cromosomiche (per es., sindrome di Down dovuta a trisomia 21) o danni prenatali dovuti a sostanze tossiche (per es., uso di alcool da parte della madre, infezioni); problemi durante la gravidanza e nel periodo perinatale (circa il 10%): questi fattori includono la malnutrizione del feto, la prematurità, l’ipossia, infezioni virali o altre infezioni, e traumi; condizioni mediche generali acquisite durante l’infanzia o la fanciullezza (circa il 5%): questi fattori includono infezioni, traumi, e avvelenamenti (per es., da piombo); influenze ambientali e altri disturbi mentali (circa il 15-20%): questi fattori includono la mancanza di accudimento e di stimolazioni sociali, verbali, o di altre stimolazioni, e disturbi mentali gravi (per esempio autismo). sebbene le prime descrizioni del ritardo mentale risalgano all’antico Egitto e’ solo alla fine del 1700, con la rivoluzione illuministica, che si comincia a considerarlo come un problema di interesse medico. Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. L’individuo è dipendente dagli altri in ogni aspetto della cura fisica, della salute e della sicurezza quotidiane, sebbene possa essere in grado di partecipare ad alcune di queste attività. Quando diminuiscono le prestazioni mentali Nelle persone con ritardo mentale le normali capacità intellettuali sono rallentate o assenti. La disabilità intellettiva di grado moderato costituisce circa il 10-14% dell’intera popolazione di soggetti con disabilità intellettiva. American Psychiatric Association. e Tundo A. Trattato Italiano di Psichiatria, 3a Edizione. Diagnosi dei disturbi evolutivi. La chiusura degli ospedali per le cronache e lo sviluppo dell'assistenza della comunità conferma che molte persone con ritardo mentale lieve e moderato sono in grado di condurre una vita relativamente normale se ricevono un adeguato livello di sostegno. In realtà, nel caso di ritardo mentale lieve, o livello intellettivo limite, il quadro può essere evidenziato tardi, durante la scuola dell’infanzia o all’ingresso della scuola primaria. Sul decorso del ritardo mentale (disabilità intellettiva) svolgono un ruolo importante sia il decorso delle sottostanti condizioni mediche generali sia l’influenza dei fattori ambientali (per esempio, istruzione e altre opportunità, stimoli ambientali, appropriatezza della gestione del paziente). Il ritardo mentale (disabilità intellettiva nel DSM-5) è una malattia cognitiva persistente data da un alterato funzionamento del sistema nervoso centrale. ), diviene più complicato immaginarsi nei panni di individui con Ritardo Mentale (RM). Ritardo mentale gravità non specificata, quando vi è ragione di presupporre un ritardo mentale, ma l’intelligenza del soggetto non può essere verificata con i test standardizzati. Jean Marc Itard (1774 – 1838) medico ed educatore francese, da molti considerato padre della pedagogia speciale, pubblica un Recenti studi indicano che le limitazioni significative nel funzionamento intellettivo e nel comportamento adattivo hanno delle conseguenze nello sviluppo della personalità, che nel bambino, si forma si da subito attraverso i continui fallimenti alle diverse richieste quotidiane dell’ambiente. Diciamo attorno agli 80 punti, è possibile laurearsi, avere un lavoro rispettabile etc.? Può comprendere alcuni gesti o istruzioni semplici e comunicare attraverso il non verbale. 1 Il Ritardo Mentale Lieve equivale all'incirca a ciò a cui si faceva riferimento con la categoria educazionale di "educabili". Molti studiano anche nelle università.. Da cosa si riconosce una persona con ritardo mentale lieve? Nell’età adulta, la maggior parte riesce a svolgere lavori non specializzati, sotto supervisione, in ambienti di lavoro protetti o normale. I bambini con ritardo lieve possono apprendere qualche abilità di lettura e numerica, … Ritardo mentale lieve - Da solo rappresenta la fascia più numerosa (circa l’83-85%) di persone con RM, con un QI compreso tra 50-55 e 70. Ritardo mentale o disabilità intellettiva, RICHIEDI INFORMAZIONI SU UNA PSICOTERAPIA, VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA DIDATTICA, Psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT standard), CAT KIT – Terapia psicologica per i disturbi dello spettro autistico. Durante l’adolescenza, le loro difficoltà nel riconoscere le convenzioni sociali possono interferire nelle relazioni con i coetanei. Nel trattamento di persone con questa condizione risultano particolarmente utili tecniche cognitive e comportamentali, quali l’analisi funzionale, il rinforzo positivo, l’estinzione, il problem-solving, il training di auto-istruzione, la token economy, il chaining, il prompting e altre. MAMME CON RITARDO MENTALE . Il ritardo mentale medio o moderato ha solitamente cause organiche e gli individui affetti da tale patologia rimangono ad un’età mentale di 6/8 anni. Ritardi mentali rappresentano un problema sociale e umano molto delicato quando la persona che ne soffre ha la patalogia di grado lieve. Si tratta del ritardo mentale più diffuso, con una media di circa l’83-85% delle persone e nei bambini si manifesta con carenze nelle capacità sociali e comunicative nel periodo dai 0 ai 5 anni d’età, con una compromissione anche delle abilità senso-motorie. Come Riconoscere il Ritardo Mentale lieve, moderato, grave e gravissimo . Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – Quinta Edizione. Società di terapeuti di formazione cognitivista e di didatti affiliati alla SITCC (Società Italiana di Terapia Cognitiva e Comportamentale). Alcuni possono svolgere compiti semplici in ambienti altamente controllati e protetti. In ambito clinico, sociosanitario e scientifico il termine ritardo mentale è stato ampiamente sostituito dal termine “disabilità intellettiva” che nel manuale diagnostico dei disturbi mentali (DSM-5) è ora l’equivalente di “disturbi dello sviluppo intellettivo”, adottato nella bozza dell’ICD-11. Le azioni auto-aggressive (auto-dannose) in persone con ritardo mentale consistono spesso in colpi di testa costanti contro il muro, morsi, attacchi su se stessi. Per avere maggiori informazioni su tutti i cookie utilizzati, su come disabilitarli o negare il consenso all’utilizzo leggi l’informativa. Cosa comporta avere un QI leggermente basso, senza superare la soglia del ritardo mentale? I punteggi ottenuti ai testi per il QI non soddisfano da soli i criteri diagnostici, ma dovranno integrare la valutazione del funzionamento adattivo generale del soggetto. Il più importante carattere clinico della DS è il Ritardo Mentale, che non si avverte immediatamente alla nascita (i neonati con DS hanno un comportamento normale). La disabilità intellettiva di grado lieve costituisce la parte più ampia (circa l’83-85%) dei soggetti affetti da ritardo mentale. Il ritardo mentale (disabilità intellettiva) è un disturbo con esordio in età evolutiva e comprende deficit del funzionamento sia intellettivo che adattivo negli ambiti concettuali, sociali e pratici. Nessuna corellazione dal punto di vista genetico e per questo le persone con CES mentalmente variano da un range che parte da normale a lieve ritardo, con alcuni casi di grave ritardo mentale. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista. Le caratteristiche del ritardo mentale lieve. Rappresenta una condizione di interrotto o incompleto sviluppo psichico, con compromissione delle abilità che solitamente si manifestano durante il periodo evolutivo (capacità cognitive, linguistiche, motorie, sociali). Questi bambini tipicamente sviluppano capacità sociali e comunicative negli anni prescolastici (da 0 a 5 anni di età), hanno una compromissione minima nelle aree senso-motorie e spesso non sono distinguibili dai bambini senza disabilità fino all’ingresso nella scuola primaria. Un funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media di almeno due deviazioni standard è definito da un QI di circa 70 o inferiore. Di contro, i soggetti meno gravemente affetti e privi di sindromi congenite con caratteristiche fisiche riconoscibili spesso non sono identificati se non durante uno stadio più tardivo dello sviluppo. Il sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti per rendere migliore la navigazione e per fornire le funzionalità di condivisione sui social network. La maggior parte di essi si adatta bene alla vita in comunità o con la propria famiglia, a meno che non abbia una disabilità associata che richieda assistenza specializzata o altre cure. L’età cronologica specifica e le caratteristiche presenti all’esordio del ritardo mentale (disabilità intellettiva) variano in funzione sia dell’eziologia sia della gravità. La maggior parte di chi presenta questa diagnosi di ritardo mentale ha una condizione neurologica diagnosticata che spiega il disturbo. Elsevier, Milano, 2008. Al di là del tipo di approccio usato, comunque, in generale la maggior parte dei ricercatori e clinici concorda sul fatto che la psicoterapia con pazienti con disabilità intellettiva lieve o moderata possa permettere loro l’instaurarsi di una relazione sicura con il terapeuta e favorire l’aumento dell’autostima, l’espressione delle emozioni e l’apprendimento di strategie comportamentali più adeguate soprattutto a livello sociale. A questo scopo sembrano utili gli interventi educativi nell’ambito delle emozioni (come ad esempio l’Educazione Razionale Emotiva) e delle abilità sociali (Social Skills Training). In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Edizioni Centri Studu Erickson 2014, Jahoda A., Dagnan D., Jarvie P. and Kerr§ W. “Depression, Social Context and Cognitive Behavioural Therapy for People who have Intellectual Disabilities” Journal of Applied Research in Intellectual Disabilities 2006, 19, 81–89. Essi traggono un beneficio limitato dall’insegnamento delle materie scolastiche, come familiarizzare con l’alfabeto e svolgere semplici operazioni aritmetiche, ma possono acquisire capacità quali imparare a riconoscere a vista alcune parole per le necessità elementari. Sono possibili altri tipi di azioni auto-aggressive: … È vero che le persone con disabilità intellettiva come le persone affette dalla Sindrome di Down o con ritardo mentale lieve e medio, da anni sperimentano percorsi di vita autonoma in piccoli appartamenti, seguiti da associazioni proprie o dei familiari, come Aipd e Anffas, senza una vigile e invasiva presenza dell'autorità sanitaria. L’individuo può usare gli oggetti in modo finalizzato per la cura personale, il lavoro e lo svago. Modelli, criteri diagnostici e casi clinici. Lucio Cottini e Nadia Paolini. Alcuni studiosi (Carroll, 1993) non sono mai stati d’accordo con l’idea di un fattore di intelligenza generale (il famoso fattore “g”) e hanno invece affermato che ci sono tante specifiche abilità alla base dei punteggi che c… I principali fattori di rischio includono: Non esiste un modello psicopatologico chiaro ed esaustivo del ritardo mentale (disabilità intellettiva). Possono essere presenti comportamento autolesivi e di disadattamento. La presente ricerca analizza le competenze mnestiche e il livello di consapevolezza metamnemonica in soggetti con ritardo mentale lieve utilizzando il MnemoTest (Cottini e Meazzini, 2005). Memoria e metamemoria nelle persone con ritardo mentale lieve: un contributo sperimentale. Le abilità concettuali in genere si riferiscono al mondo fisico piuttosto che ai processi simbolici. Queste persone sono contemporaneamente sia bambini sia adulti. Il DSM-5 non associa a tale termine l’aggettivo “evolutiva” al fine di comprendere in questa condizione anche le disabilità intellettive acquisite, ad esempio derivanti da un trauma cranico durante il periodo di sviluppo. Possono imparare a spostarsi da soli in luoghi familiari. L’aspettativa di fallimento porta a costruirsi una immagine negativa di sé, alla rinuncia e al graduale impoverimento e ritiro. Al termine dei percorso scolastico (14-16 anni) possono raggiungere un’età mentale compresa tra gli 8 e gli 11 anni e delle competenze cognitive tipiche della fase dell’intelligenza operatoria concreta. Possono beneficiare dell’addestramento alle attività sociali e lavorative, ma difficilmente progrediscono oltre il livello della seconda classe primaria nelle materie scolastiche. Tale intervento è spesso finalizzato anche a contenere e ridurre comportamento problematici associati, quali aggressività, autolesionismo, movimenti stereotipati e stati di disattenzione e iperattività. Il ritardo mentale è definito dal QI (quoziente di intelligenza) ottenuto tramite la valutazione di uno o più test di intelligenza standardizzati somministrati individualmente (ad esempio la Scala di Intelligenza Wechsler, la Stanford Binet, scala Leiter-R). A cura di Biondi M. Raffaello Cortina Editore, Milano 2014. Durante la prima infanzia, mostrano considerevole compromissione del funzionamento senso-motorio. Diverse sono le malattie che danno diritto all’invalidità e alla. L’idea che il nucleo essenziale di un disturbo evolutivo (come quello di “ritardo mentale lieve”) possa cogliersi attraverso il QI si basa sulla convinzione che il QI possa essere un buon indicatore dell’intelligenza. Unitamente alla riabilitazione cognitiva, recenti studi mettono in evidenza la necessità da parte dei terapeuti che lavorano con pazienti con ritardo mentale (disabilità intellettiva) di prendere in considerazione ulteriori variabili relative alla personalità quali motivazione, concetto di sé, temperamento, elementi di comunicazione, influenze familiari e fattori ambientali. Nei primi mesi di vita il ritardo medio di un bambino affetto da DS è di circa due mesi rispetto a un bambino normale; gradualmente tale ritardo … Durante la prima fanciullezza questi soggetti acquisiscono un livello minimo di linguaggio comunicativo; i limiti coinvolgono il lessico e la costruzione della frase: la produzione verbale è costituita prevalentemente da singole parole o frasi semplici. I disturbi che emergono nella personalità di un soggetto con ritardo mentale sono: – Disturbi dell'attenzione: iperattività, estrema distraibilità, comportamenti perseveranti, stereotipie; – Ritardo del linguaggio : a livello della comprensione, nelle sue varie componenti (fonologica, semantica, morfosintattica) sia a I disturbi che si verificano più frequentemente in associazione con ritardo mentale (disabilità intellettiva) includono il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, disturbi d’ansia, i disturbi dello spettro autistico, il disturbo da movimento stereotipato e i disturbi da controllo degli impulsi. Tutti i soggetti con disabilità intellettiva possono beneficiare, seppur a livelli diversi, di interventi professionali mirati, specialmente se in condizioni di disabilità intellettiva di grado lieve-moderato. Durante l’età adulta, di solito acquisiscono capacità sociali e occupazionali adeguate per un livello minimo di autosostentamento, ma possono aver bisogno di appoggio, di guida e di assistenza, specie quando sono sottoposti a stress sociali o economici inusuali. L'abulia indica un disturbo dell'umore per cui l’individuo si sente incapace di prendere decisioni, oppure di portare a termine un’azione... La siderodromofobia è una paura persistente e anormale di viaggiare in treno. Il funzionamento adattivo andrà verificato, in base all’età, nel contesto familiare, scolastico, lavorativo e comunicativo. Inoltre, interventi di Parent Training o di tipo psico-educazionale per genitori di adolescenti e bambini con ritardo mentale (disabilità intellettiva) risultano utili e hanno l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei limiti del figlio, la competenza nel sostenerlo e aiutarlo e la capacità di gestire gli stati emotivi negativi (sentimenti di colpa, disperazione, angoscia e rabbia) riguardo alla condizione del paziente e alle prospettive future della sua vita. In base al punteggio raggiunto al test intellettivo è possibile stabilire dei sottotipi di ritardo mentale, che rappresentano anche dei livelli progressiva gravità del disturbo:. La prevalenza di ritardo mentale (disabilità intellettiva) nella popolazione è di circa 1%. Università di Udine. Presentano discrete capacità comunicative e con supervisione possono provvedere alla cura della propria persona e allo svolgimento di lavori semplici. I soggetti che si presentano con forme più gravi di disabilità intellettiva tendono a essere identificati più precocemente durante la fase di sviluppo, specialmente nei casi in cui il paziente sia stato colpito da sindromi associate con uno specifico fenotipo identificabile già alla nascita (per esempio, sindrome di Down). Il ritardo mentale lieve nei bambini non è immediatamente evidente. In passato, il ritardo mentale lieve veniva indicato con altri termini quali debolezza di mente, subnormalità mentale lieve, oligofrenia lieve, deficienza.